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I Pinacci Nostri hanno accolto le Visure Acatastali

Una passeggiata nella zona limitrofa alla Pineta Sacchetti, con piacevoli palazzine di età variabile, circondate da piccoli giardini, in vie spesso anguste con gradevoli saliscendi. Con una presenza massiccia di murales realizzati dal “collettivo” dei PINACCI NOSTRI, con immagini tratte per lo più dalla storia e dalla vita degli abitanti della zona, tese a creare comunità e voglia di esprimersi. Nonostante qualche goccia di pioggia, un’esplorazione di grande interesse che ci ha introdotto a questo quadrante Nord-Ovest, che continueremo a conoscere con le prossime uscite-

APPUNTAMENTO quindi VENERDI’ 12 APRILE alle 10.00 davanti alla stazione metro A BATTISTINI per la seconda puntata, che sarà dedicata alla “Primavalle” storica, a partire dal nucleo originario edificato nel periodo fascista.

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Pineta Sacchetti: murales e tanto altro

Giovedì 5 aprile,  freschi di ozi e di dolci, andiamo a Pineta Sacchetti per la prima delle esplorazione urbane dedicate all’area Nord-Ovest della città (seguiranno Primavalle storica e Torrevecchia-Bastogi).

Partiamo dalla stazione metro A Cornelia, come per le uscite al parco del Pineto, dirigendosi questa volta nel quartiere limitrofo, dedicando ampio spazio ai murales della zona, con l’aiuto dell’associazione Pinacci Nostri, che ringraziamo non solo per la collaborazione alla nostra esplorazione ma soprattutto le continue iniziative di difesa e riqualificazione. Ma non sarà solo street-art: osserveremo le caratteristiche urbane del quartiere, visiteremo, com’è nostro costume, la locale Biblioteca, ci godremo un po’ di verde fino a Forte Braschi, passeremo all’ex-cinema Colorado, ascoltandone storia e prospettive. Ritorno in discesa verso la metro Battistini.

Appuntamento quindi  GIOVEDI’ 5 APRILE alle 10.00 alla stazione metro Cornelia (uscita via di Boccea), percorso complessivo di circa quattro chilometri, conclusione verso le 13. 

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Aree monumentali, ville, edilizia eccellente

Grande soddisfazione nella seconda esplorazione nell’area Nomentana: il fascino del complesso monumentale di Sant’Agnese e Santa Costanza, la storia e l’attuale vitalità combattuta di Villa Leopardi, la preziosità del parco Nemorense e l’imperiosa bellezza dei palazzi “popolari” vicino a Piazza Verbano.

Grazie alla nostre “guide” Grazia e Daniela, alla biblioteca di Villa Leopardi e soprattutto a Massimo dell’Associazione degli amici di Villa Leopardi che ci ha dato fiducia con le sue informazioni e con il suo impegno.

Coppedè e non solo

Nonostante qualche goccia di timida pioggia abbiamo potuto goderci pienamente lo spettacolo di importanti angoli di Roma borghese, da villa Torlonia, a villa Paganini, ai villini del quartiere Trieste fino al quadretto del complesso di Coppedè.

Il tutto aiutato dalle preziose notizie di cui ringraziamo Paola, condito dal consueto incontro casuale (stavolta con chi voleva farci vedere dove esattamente abitava il gerarca Farinacci), insaporito da una aggiornata edizione delle sempiterne discussioni su cosa preservare e cosa buttare, su cosa è bello e cosa no.

Alla fine uno sguardo su villa Albani e gli angoli che portano a piazza Alessandria e porta Pia, ma lì dovremo ritornare.

I luoghi della borghesia, volume primo: Coppedè e non solo

Dopo tante esplorazioni in luoghi storicamente popolari, è l’ora di dedicare tempo e attenzione anche ai luoghi storici della borghesia romana, anch’essi, ovviamente in maniera diversa, in trasformazione. Spesso luoghi in cui l’opposizione alla trasformazione si fonda sulla difesa del “bello”, che però, solo difeso e non molto vissuto, può tendere a deperire. Insomma, conservare sì, ma quanto? e come? E’ questione vecchissima e sempre attuale, riproposta di recente dal caso del villino di via Ticino.

Le Visure, come al solito, vanno a vedere. Una camminata intensisssima, che attraverserà Villa Torlonia (senza fermarsi a visitarla!), poi Villa Paganini, per andare a camminare con attenzione  in ogni angolo del quartiere Coppedè. Poi, da “piazza quadrata” daremo un primo sguardo ad altre aree borghesi di pregio, quali le vie intorno a Villa Albani, per uscirne verso la ex birreria Peroni e il mercato di Piazza Alessandria.

APPUNTAMENTO il 14 DICEMBRE alle 10.00 alla stazione metro POLICLINICO, percorso di circa 5 km con conclusione vicino Porta Pia e/o Piazza Fiume, da dove è agevole ritornare alla stazione Termini e verso ogni destinazione.

E la domenica successiva, 17 dicembre, il fuoco d’artificio finale del 2017:

  • la mattina la IV  camminata lungo le Mura Aureliane, con appuntamento alle 10.00 a Porta Pia, per dirigersi verso piazzale Flaminio,
  • il pomeriggio alle 18.00 un appuntamento a piazza Venezia, vicino alla Colonna Traiana, per qualche chiacchiera da bar, prima della visione, alla cineteca nazionale – cinema Trevi, de “Il giorno dell’Assunta” un film di Nino Russo del 1977, che non è altro che una grande camminata per Roma!

Le Visure Acatastali alla Giornata del Camminare: ritorno al Trullo

Domenica 8 ottobre è la Giornata del Camminare, organizzate da FederTrek con il contributo di tante associazioni e gruppi uniti dalla passione del camminare in tutte le sue declinazioni.

Le Visure Acatastali partecipano proponendo TRULLALLA’, una esplorazione urbana al Trullo e a Monte Cucco.

Dalla stazione Magliana della linea ferroviaria FL1 (treno per Fiumicino) andremo per le Catacombe di Generosa, tagliando poi per prati verso la vecchia borgata e raggiungendo la zona centrale. Lì ammireremo l’area della street art, con alcuni dei murales più noti di Roma per poi salire alla Collina di Monte Cucco, grande spazio panoramico, scenario del film “Uccellacci e uccellini”, per poi ridiscendere attraverso percorsi inconsueti verso la stazione di partenza. Per chi non conosce questo pecorso è imperdibile, per chi

Nel quartiere saremo accolti e accompagnati da Mario, uno dei pittori che ha lavorato ai murales, e da Antonello e Tommaso, da anni impegnati conoscitori del Trullo. Il tragitto è relativamente breve, 4-5 km, ma consideriamo almeno tre ore per le soste, gli incontri, le spiegazioni. Per chi non conosce il Data la presenza di tratti su prato incolto sono consigliate scarpe adatte, chiuse e robuste.

APPUNTAMENTO alle 10.00 alla stazione Magliana della FL1 (per chi arriva in auto piazza Madonna di Pompei). L’ultimo treno utile è il regionale 22030 che parte dalla staz.  Tiburtina alle  9.30, da Tuscolana alle 9.37, da Ostiense alle 9.47, da Trastevere alle 9.51. Ritorno con il medesimo treno, sempre da Magliana, alle 13.16 o alle 13.46. Data la presenza di tratti su prato incolto sono consigliate scarpe adatte, chiuse e robuste.

Per chi non conosce il percorso, l’occasione è imperdibile, per chi già è venuto con noi, l’occasione di rivedere con due importanti novità sul percorso e l’incontro con gli amici protagonisti della rinascita del quartiere.