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MAAMma mia, un luogo ricchissimo di bellezza, innovazione, emozione

Al Museo dell’altro e dell’altrove – Metropoliz abbiamo vissuto una giornata speciale, vivendo continue suggestioni di proposte artistiche mai banali e scontate, nate dai drammi, le speranze ed i progetti del nostro tempo.

Un grazie a Carlo Gori, la nostra appassionata guida, ma soprattutto un grazie alla comunità che ci ha ospitato e che ha saputo costruire in questi anni un luogo straordinario in cui l’arte e la vita delle persone si compenetrano come ormai rarissimamente accade.

 

Da Generosa a Monte Cucco, primavera, murales e segni pasoliniani

Una ricca esplorazione ha portato le visure dalla zona delle Catacombe verso la storica borgata del Trullo, fiera delle costruzioni popolari del ’40, della straordinaria presenza di poeti e pittori di strada, di piazze piene di vita, fino alla incredibile vastità, ancora attuale, dei prati e dei pascoli di “Uccellacci e uccellini”.

Uno straordinario uno-due: Trullo e Maam

La prossima settimana un programma doppio, straordinario, indimenticabile, difficilmente ripetibile. Cominciamo GIOVEDI’ 30 MARZO, esplorando una delle periferie storiche più importanti di Roma, il quartiere nato come Borgata Costanzo Ciano, più noto come TRULLO.

Il percorso ripartirà dall’area, già nota ad alcuni, delle Catacombe di Generosa, per proiettarsi verso la zona di Monte Cucco, spaziare prima nelle aree aperte dove Totò e il corvo bisticciavano camminando in “Uccellacci e uccellini” e successivamente ridiscendere verso il centro della borgata, oggi non più malfamata ed in piena trasformazione. Percorso breve ma intenso e con qualche tratto “sgarrupato”.

Appuntamento alle 10.00 di GIOVEDI’ 30 MARZO alla stazione Magliana della FL1 (la linea per Fiumicino). Ultimo treno utile alle 9.47 da Staz. Tiburtina, alle 9.55 da Staz. Tuscolana, alle 10.03 da Staz. Ostiense, alle 10.06 da Staz. Trastevere. Ritorno via autobus, verso Trastevere e Ostiense.

Proseguiremo poi SABATO 1 APRILE (non è uno scherzo) visitando quella meraviglia urbana che è il MAAM, il Museo dell’altro e dell’altrove, questo strano museo che si è conquistato sul campo una meritata notorietà. E’ l’edificio dell’ex-salumificio Fiorucci, occupato nel 2009, in cui convivono abitazioni e luoghi di cultura, un mondo vivacemente multietnico diventato centro di attrazione della nuova espressività.

Ci guiderà Carlo, lui stesso artista multidisciplinare e uno degli animatori di questo e altri progetti che mettono l’arte al centro della vita delle comunità di periferia. Ci accompagnerà Valentino,  che alcuni di noi hanno già conosciuto alla stazione di Torricola mentre ci indicava la via per l’Appia Antica, fotografo, profondo conoscitore della street art romana.

Sarà giusto lasciare un piccolo contributo per la comunità che ci accoglie. Per chi vorrà sarà anche possibile completare l’esperienza mangiando all’interno dell’edificio, in cui si organizza una semplice mensa. Per facilitare l’organizzazione sarebbe utile che chi intende partecipare (e in particolare restare a pranzo) avvertisse per tempo.

Appuntamento SABATO 1 APRILE davanti al Museo, a VIA PRENESTINA 913, alle 11.00, pochi minuti dopo partiremo in visita con le nostre guide. Sul posto, quasi all’altezza del GRA, arrivano solo gli autobus 501 (da Largo Preneste) e 508 (dalla stazione metro Ponte Mammolo): occorre quindi fare un minimo di attenzione a percorsi e orari. Ma gli ormai noti “irriducibili” possono trovarsi alla Stazione Tiburtina (piazzale est) in tempo per prendere il treno FL2 per Lunghezza delle 9.54. Dopo la discesa alla stazione di Tor Sapienza, ci attendono 30-40 minuti di cammino.

 

Incontri in una primavera romana campagnola

Un gentile carrozziere che ci ha fatto passare, una entusiasta giovane bibliotecaria artefice del miracolo del BiblioPoint Perlasca, un costruttore che ci ha aperto la porta allo scavo archeologico nel suo cantiere (appena appena vagamente contrariato), giovani che servono o mangiano cuscus nel bar dell’ex-lanificio. Tante occasioni di incontro e riflessione nel percorso tra Messi d’Oro, Pietralata e Casale Rocchi, dietro i sapienti suggerimenti di Andrea.

 

Casale Rocchi, come un paesino vicino all’Aniene

Giovedì prossimo ancora un lembo dell’area Tiburtina, visitando Casale Rocchi, un luogo che somiglia a un paesino sperduto, essendo invece un angolo di una operosa periferia, di cui incontreremo tracce e protagonisti di rinnovate speranze e nuovi lavori.

Da Ponte Mammolo siamo costretti ad un piccolo virtuosismo per imboccare Via delle Messi d’Oro, camminando tranquilli fino al Bibliopoint Perlasca, poi verso Casale Rocchi e di nuovo su via di Pietralata per curiosare nell’area del’ex-lanificio: sì, anche a Roma qualcosa si muove in qualche edificio ex-industriale.

Appuntamento GIOVEDI’ 9 MARZO, alla stazione metro B di PONTE MAMMOLO, alle 10.00. Per il ritorno siamo costretti una volta tanto a ricorrere al’autobus. Durante il tragitto dovremo giusto fare attenzione in un breve tratto spiacevole per traffico e strada stretta, sempre superabile via bus.  Lunghezza nei nostri standard (5 chilometri), ma prepariamoci ad una conclusione verso le 13.00.

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Tor di Valle, com’è ora

Sparita la “Trattorie delle corse” insieme a cavalli e cavallari, ecco una zona in attesa di una soluzione alle dispute in corso. Un grazie alla pista ciclabile, che consente un accesso piacevole ed una vista lunga, in un’area altrimenti solo malandata. Che il dibattito prosegua e che porti ad una decisione in tempi umani.

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adesso anche con le foto delle scuderie! grazie a Liliana

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