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Nuovi sguardi da San Paolo a Ostiense e Testaccio

Giovedì 25 Maggio le “Visure Acatastali” ritornano in un quartiere principe per le nostre esplorazioni urbane, San Paolo – Ostiense – Testaccio. Con una “ricucitura” tra itinerari già fatti, che ci porterà a nuovi sguardi su questa zona in impetuosa trasformazione.

Partiamo dalla stazione SAN PAOLO della metro B (appuntamento alle 10.00), andando verso la Basilica, attraversando il Parco Schuster, guardando gli spazi universitari di RomaTre, sbirciando la situazione dell’area ex Mercati-Generali, per poi tornare tra i murales della Ostiense discotecara e chiudere a Testaccio, nell’ampio spazio della Città dell’Altra Economia.

Ma non finisce qui! Il pomeriggio, dopo uno spuntino in zona, le Visure partecipano ad un incontro organizzato nell’ambito della prestigiosa manifestazione BIENNALE SPAZIO PUBBLICO 2017, dove porteremo la nostra testimonianza. Si tratta di:

COMUNITA’ IN CAMMINO – Pratiche e progetti per camminare e creare nuovo sviluppo

25 maggio 2017 ore 14,30 – 18,30 presso Università di Roma TRE – ex Mattatoio PIazza Giustiniani 4 – aula NERVI

Altre notizie sull’incontro sono disponibili al sito http://www.biennalespaziopubblico.it/comunita-in-cammino-workshop-biennale-spazio-pubblico-2017/

 

 

Il quartiere Trionfale

Dopo la pausa, e dopo l’importante evento dell’Appia Day del 14 maggio, ecco che le Visure Acatastali ripartono con rinnovata lena.

Il primo appuntamento riguarda il quartiere Trionfale, uno dei luoghi di Roma dove lo scontro tra uno dei più importanti concentramenti operai dei primi decenni del 900 e la volontà fascista di rompere e cambiare è stato particolarmente violento. Ne seguiremo i segni guidati dal bellissimo capitolo che il libro “Roma Divisa 1919-1925” dedica a questi eventi.

APPUNTAMENTO QUINDI GIOVEDI’ 18 MAGGIO alle 10.00 alla stazione metro Ottaviano (davanti al cinema Giulio Cesare)

Successivamente, giovedì 25 maggio, torneremo nella zona San Paolo – Ostiense – Testaccio, per una nuova esplorazione in una zona chiave della storia popolare romana. Esplorazione che sarà il prologo ad un incontro su “Pratiche e Progetti per camminare e creare nuovo sviluppo” (sempre il 25 maggio, il pomeriggio alle 14.30) all’Università di Roma Tre, dove l’associazione porterà il suo piccolo contributo ad un tema così importante.

Insomma, Albano e Castelgandolfo dovranno aspettare giugno. Magari subito il primo giorno….

 

SanBa, un tripudio di murales

San Basilio, un quartiere difficile, non ci ha accolto solo con il tripudio di immagini dei tanti eccellenti murales che lo illustrano, ma anche con l’accorata presenza del Centro Aldo Fabrizi, il senso della storia celata dietro le case popolari, il mercato e gli orti urbani,  un pungente sereno primaverile. Poi ci ha accompagnato fino al verde straripante del parco di Aguzzano.

Un’altra borgata storica: San Basilio tra storia, cronaca e natura

Dopo gli ozi pasquali le Visure riprendono il loro cammino GIOVEDI’ 20 APRILE, andando a esplorare un’altra borgata storica di Roma, San Basilio, uno dei luoghi di confine della città. Il quartiere è stato in passato teatro di dure battaglie e rivela molte ferite ancora aperte, Cercheremo anche i segni di nuove aggregazioni ed iniziative, per chiudere nel vicino Parco di Aguzzano.

Appuntamento GIOVEDI’ 20 APRILE alle 10.00 alla stazione METRO DI PONTE MAMMOLO (metro B) da dove arriveremo con un autobus al centro della borgata, che visiteremo con calma. Attraverso la zona di Casal Tidei entreremo nel parco di Aguzzano, percorrendolo fino a recuperare le zone a noi già note di Rebibbia e Casal dei Pazzi, per un percorso complessivo di circa cinque chilometri. Sarà possibile, volendo, organizzarci per un picnic nel parco.

MAAMma mia, un luogo ricchissimo di bellezza, innovazione, emozione

Al Museo dell’altro e dell’altrove – Metropoliz abbiamo vissuto una giornata speciale, vivendo continue suggestioni di proposte artistiche mai banali e scontate, nate dai drammi, le speranze ed i progetti del nostro tempo.

Un grazie a Carlo Gori, la nostra appassionata guida, ma soprattutto un grazie alla comunità che ci ha ospitato e che ha saputo costruire in questi anni un luogo straordinario in cui l’arte e la vita delle persone si compenetrano come ormai rarissimamente accade.