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millenovecentosessantotto: parte prima

GIOVEDI’ 15 FEBBRAIO, PRIMA CAMMINATA NEI LUOGHI DEL 1968 STUDENTESCO: LA CITTA’ UNIVERSITARIA

Percorreremo così la città universitaria, soffermandosi davanti alle varie facoltà e cercando ove possibile, ordinati, disciplinati e silenziosi, di dare una rapida occhiata anche all’interno. La (breve) camminata sarà soprattutto un momento di narrazione, in cui sarà bello raccogliere e condividere testimonianze, impressioni e sensazioni su come si è conosciuto e vissuto quel periodo, direttamente o meno. Il tutto senza alcuna velleità storica e tanto meno politica.

Dato questo carattere “narrativo” sperimenteremo l’utilizzo di radioline e auricolare. Per facilitare e organizzare il loro affitto E’ TASSATIVO prenotarsi in anticipo (rigorosamente entro la sera del 13 febbraio)  inviando un messaggio di posta elettronica a visureacatastali@virgilio.it indicando nome, numero telefono e numero di auricolari richiesti. Sul posto dovremo pagare un contributo di 2 euro per l’affitto di ogni auricolare. 

APPUNTAMENTO IL 15/2 ALLE 9.45 (per avere il tempo di distribuire gli auricolari) all’ingresso della Città Universitaria (Piazzale della Minerva – vedi foto). Durata prevista due-tre ore, lunghezza minima!

 

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Aree monumentali, ville, edilizia eccellente

Grande soddisfazione nella seconda esplorazione nell’area Nomentana: il fascino del complesso monumentale di Sant’Agnese e Santa Costanza, la storia e l’attuale vitalità combattuta di Villa Leopardi, la preziosità del parco Nemorense e l’imperiosa bellezza dei palazzi “popolari” vicino a Piazza Verbano.

Grazie alla nostre “guide” Grazia e Daniela, alla biblioteca di Villa Leopardi e soprattutto a Massimo dell’Associazione degli amici di Villa Leopardi che ci ha dato fiducia con le sue informazioni e con il suo impegno.

Area Nomentana, parte seconda

In questa seconda puntata dell’esplorazione dell’area Nomentana  partiamo da alcune delle “bellezze” della zona, il complesso monumentale composto dalla Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura e dal Mausoleo di Santa Costanza, e Villa Leopardi, per poi rituffarci nell’atmosfera del quartiere africano e dirigersi verso il parco Nemorense e l’area di edilizia residenziale attorno a Piazza Verbano.

Il complesso monumentale lo vedremo solo dall’esterno (non facciamo visite guidate) ma potremo comunque coglierne l’atmosfera, ancora una volta aiutati da quelli di noi che conoscono meglio i vari luoghi che attraverseremo.

Il percorso è quasi circolare, di circa tre chilometri. Appuntamento GIOVEDI’ 8 FEBBRAIO, alle 10.00 alla stazione metro B1 di S. Agnese/Annibaliano (lato inizio di via di Sant’Agnese). Conclusione a Piazza Verbano da dove si può ritornare rapidamente alla metro Sant’Agnese o prendere uno degli autobus verso la stazione Termini.

Il giovedì successivo, 15 febbraio, avrà luogo la prima uscita dedicata ai luoghi del 1968, di cui corre il cinquantenario (come passa il tempo, signora mia!).

Questa prima uscita percorrerà la città universitaria, soffermandosi davanti alle varie facoltà e cercando se possibile, ordinati, disciplinati e silenziosi di sbirciare rapidamente anche all’interno. La (breve) camminata sarà soprattutto un momento di narrazione, in cui sarà bello raccogliere e condividere testimonianze, impressioni e sensazioni su come si è conosciuto e vissuto quel periodo, direttamente o meno. Il tutto senza alcuna velleità storica e tanto meno politica. Dato questo carattere “narrativo” sperimenteremo l’utilizzo di radioline e auricolare, per cui sarà necessario prenotare in anticipo (rigorosamente entro il 13 febbraio) e pagare un contributo di 2 euro per l’affitto.

Città giardino (e misticanza nomentana)

Partiti da un spicchio di “quartiere africano”, sottopassati sotto la stazione Nomentana fino alla piacevole “enclave” di Sacco Pastore, traversati sull’antico Ponte Romano e arrivati a Piazza Sempione, abbiamo potuto finalmente apprezzare alcune (solo alcune!) delle belle costruzioni della storica “Città Giardino”, villini singoli o grandi edifici pubblici o abitativi che fossero.

Un’area interessante, quella della Nomentana,  dove torneremo tra due settimane, dedicandoci a monumenti importanti come Villa Leopardi, Sant’Agnese, Santa Costanza per rivedere meglio il quartiere Africano e dirigersi verso Piazza Verbano e il quartiere Trieste.

La “Città Giardino” al Nomentano

Dopo la bella giornata di Corviale, per la quale ringraziamo soprattutto gli amici del luogo che ci hanno accolto e guidato, le Visure Acatastali cambiano completamente zona per andare a visitare altre importanti zone residenziali classiche, situate sull’asse della Nomentana, zone sviluppatesi per ceti impiegatizi e piccola e media borghesia.

Cominciamo con un percorso che ci porterà da Viale Libia a CITTA’ GIARDINO, quartiere sviluppatosi a partire dagli anni 20 del secolo scorso con villini e giardini secondo lo schema delle “garden city” inglesi. Durante il percorso, che Claudio e altri di noi potranno commentare, adocchieremo anche qualche spicchio del “quartiere africano”, qualche scorcio di Aniene, la fine della Riserva Naturale, per finire nella zona più urbanizzata intorno a Piazza Sempione e recuperare  fino a  e riprendere la metro B a Conca d’Oro. Il tutto per poco più di quattro chilometri.

Appuntamento quindi alle consuete 10.00 del GIOVEDI’ 25 GENNAIO alla stazione metro B LIBIA.

Coppedè e non solo

Nonostante qualche goccia di timida pioggia abbiamo potuto goderci pienamente lo spettacolo di importanti angoli di Roma borghese, da villa Torlonia, a villa Paganini, ai villini del quartiere Trieste fino al quadretto del complesso di Coppedè.

Il tutto aiutato dalle preziose notizie di cui ringraziamo Paola, condito dal consueto incontro casuale (stavolta con chi voleva farci vedere dove esattamente abitava il gerarca Farinacci), insaporito da una aggiornata edizione delle sempiterne discussioni su cosa preservare e cosa buttare, su cosa è bello e cosa no.

Alla fine uno sguardo su villa Albani e gli angoli che portano a piazza Alessandria e porta Pia, ma lì dovremo ritornare.

I luoghi della borghesia, volume primo: Coppedè e non solo

Dopo tante esplorazioni in luoghi storicamente popolari, è l’ora di dedicare tempo e attenzione anche ai luoghi storici della borghesia romana, anch’essi, ovviamente in maniera diversa, in trasformazione. Spesso luoghi in cui l’opposizione alla trasformazione si fonda sulla difesa del “bello”, che però, solo difeso e non molto vissuto, può tendere a deperire. Insomma, conservare sì, ma quanto? e come? E’ questione vecchissima e sempre attuale, riproposta di recente dal caso del villino di via Ticino.

Le Visure, come al solito, vanno a vedere. Una camminata intensisssima, che attraverserà Villa Torlonia (senza fermarsi a visitarla!), poi Villa Paganini, per andare a camminare con attenzione  in ogni angolo del quartiere Coppedè. Poi, da “piazza quadrata” daremo un primo sguardo ad altre aree borghesi di pregio, quali le vie intorno a Villa Albani, per uscirne verso la ex birreria Peroni e il mercato di Piazza Alessandria.

APPUNTAMENTO il 14 DICEMBRE alle 10.00 alla stazione metro POLICLINICO, percorso di circa 5 km con conclusione vicino Porta Pia e/o Piazza Fiume, da dove è agevole ritornare alla stazione Termini e verso ogni destinazione.

E la domenica successiva, 17 dicembre, il fuoco d’artificio finale del 2017:

  • la mattina la IV  camminata lungo le Mura Aureliane, con appuntamento alle 10.00 a Porta Pia, per dirigersi verso piazzale Flaminio,
  • il pomeriggio alle 18.00 un appuntamento a piazza Venezia, vicino alla Colonna Traiana, per qualche chiacchiera da bar, prima della visione, alla cineteca nazionale – cinema Trevi, de “Il giorno dell’Assunta” un film di Nino Russo del 1977, che non è altro che una grande camminata per Roma!