Archivi categoria: verde e parchi

Area Nomentana, parte seconda

In questa seconda puntata dell’esplorazione dell’area Nomentana  partiamo da alcune delle “bellezze” della zona, il complesso monumentale composto dalla Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura e dal Mausoleo di Santa Costanza, e Villa Leopardi, per poi rituffarci nell’atmosfera del quartiere africano e dirigersi verso il parco Nemorense e l’area di edilizia residenziale attorno a Piazza Verbano.

Il complesso monumentale lo vedremo solo dall’esterno (non facciamo visite guidate) ma potremo comunque coglierne l’atmosfera, ancora una volta aiutati da quelli di noi che conoscono meglio i vari luoghi che attraverseremo.

Il percorso è quasi circolare, di circa tre chilometri. Appuntamento GIOVEDI’ 8 FEBBRAIO, alle 10.00 alla stazione metro B1 di S. Agnese/Annibaliano (lato inizio di via di Sant’Agnese). Conclusione a Piazza Verbano da dove si può ritornare rapidamente alla metro Sant’Agnese o prendere uno degli autobus verso la stazione Termini.

Il giovedì successivo, 15 febbraio, avrà luogo la prima uscita dedicata ai luoghi del 1968, di cui corre il cinquantenario (come passa il tempo, signora mia!).

Questa prima uscita percorrerà la città universitaria, soffermandosi davanti alle varie facoltà e cercando se possibile, ordinati, disciplinati e silenziosi di sbirciare rapidamente anche all’interno. La (breve) camminata sarà soprattutto un momento di narrazione, in cui sarà bello raccogliere e condividere testimonianze, impressioni e sensazioni su come si è conosciuto e vissuto quel periodo, direttamente o meno. Il tutto senza alcuna velleità storica e tanto meno politica. Dato questo carattere “narrativo” sperimenteremo l’utilizzo di radioline e auricolare, per cui sarà necessario prenotare in anticipo (rigorosamente entro il 13 febbraio) e pagare un contributo di 2 euro per l’affitto.

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I luoghi della borghesia, volume primo: Coppedè e non solo

Dopo tante esplorazioni in luoghi storicamente popolari, è l’ora di dedicare tempo e attenzione anche ai luoghi storici della borghesia romana, anch’essi, ovviamente in maniera diversa, in trasformazione. Spesso luoghi in cui l’opposizione alla trasformazione si fonda sulla difesa del “bello”, che però, solo difeso e non molto vissuto, può tendere a deperire. Insomma, conservare sì, ma quanto? e come? E’ questione vecchissima e sempre attuale, riproposta di recente dal caso del villino di via Ticino.

Le Visure, come al solito, vanno a vedere. Una camminata intensisssima, che attraverserà Villa Torlonia (senza fermarsi a visitarla!), poi Villa Paganini, per andare a camminare con attenzione  in ogni angolo del quartiere Coppedè. Poi, da “piazza quadrata” daremo un primo sguardo ad altre aree borghesi di pregio, quali le vie intorno a Villa Albani, per uscirne verso la ex birreria Peroni e il mercato di Piazza Alessandria.

APPUNTAMENTO il 14 DICEMBRE alle 10.00 alla stazione metro POLICLINICO, percorso di circa 5 km con conclusione vicino Porta Pia e/o Piazza Fiume, da dove è agevole ritornare alla stazione Termini e verso ogni destinazione.

E la domenica successiva, 17 dicembre, il fuoco d’artificio finale del 2017:

  • la mattina la IV  camminata lungo le Mura Aureliane, con appuntamento alle 10.00 a Porta Pia, per dirigersi verso piazzale Flaminio,
  • il pomeriggio alle 18.00 un appuntamento a piazza Venezia, vicino alla Colonna Traiana, per qualche chiacchiera da bar, prima della visione, alla cineteca nazionale – cinema Trevi, de “Il giorno dell’Assunta” un film di Nino Russo del 1977, che non è altro che una grande camminata per Roma!

Da Capannelle una nuova via d’accesso verso gli Acquedotti e Tor Fiscale (e il Trullo per i ritardatari!)

Dopo le breve sosta per i giorni di inizio novembre, le “Visure acatastali” ripartono in grande stile. Intanto MERCOLEDI’ 8 Novembre c’è ancora una possibilità, per chi non lo avesse ancora fatto, di partecipare all’esplorazione al Trullo e Monte Cucco. Questa volta accompagniamo un gruppo di studenti di Roma Tre, ma c’è la possibilità di aggregarsi. Appuntamento mercoledì 8/11 alle 10.00 alla stazione Magliana sulla FL3 per Fiumicino.

Il giorno successivo, GIOVEDI’ 9 Novembre, si ritorna al tradizionale appuntamento del giovedì con la versione aggiornata di un superclassico: la traversata dal parco degli Acquedotti a Tor Fiscale. La prima parte del tracciato è però integralmente rinnovata, perché questa volta si parte da Capannelle, zona raggiungibile con una fermata di treno regionale da Termini.  Una volta dato uno sguardo all’area vicino all’ippodromo, entreremo nel Parco da Via delle Capannelle per poi ricongiungersi al tracciato più noto.  Appuntamento quindi giovedì 9/11 alle 10.00 alla stazione Capannelle della FL4 Roma-Velletri. Per chi arriva in treno da Roma, ultimo treno utile alle 9.49 dalla stazione Termini, il regionale 7175 per Velletri.  Rientro via metro A da Porta Furba.

Ritorno al centro: Colle Oppio e Assemblea!

COLLE OPPIO e ASSEMBLEAAAAAAGiovedì prossimo 26 OTTOBRE, le Visure Acatastali tornano al centro di Roma con una “visura guidata” al Colle Oppio, un’area di grandissimo pregio archeologico, non di rado oggetto di polemiche per lo stato in cui si trova.
Appuntamento alle 10.00 di GIOVEDI’ 26 OTTOBRE, alla fermata CIRCO MASSIMO della metro B, da dove ci dirigeremo verso il Colosseo, per salire al Colle Oppio, passando per il Ludus Magnus, e visitare la zona. Ci aiuterà Daniela, questa volta coadiuvata da Brigida.

Alla fine dell’esplorazione, grazie all’ospitalità di Brigida, avremo occasione di incontrarci tutti e parlare insieme di come andare avanti in questa avventura delle “Visure Acatastali”, che stanno crescendo molto da vari punti di vista. Insomma una Assemblea! aperta a tutti gli interessati.
Lo faremo portandoci dietro dietro da mangiare, per un pranzo a sacco (arrivare con le provviste!) nel bel giardino che ci attende.

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Pineto ok, avanti tutta

Un filo di fatica in più del solito, per il giro che da via Proba Petronia ci ha portato ad attraversare gran parte del parco del Pineto fino a rientrare alla Pineta Sacchetti. Molti saliscendi, tra sughere, panorami, funghi velenosi e la varia geologia di un luogo che era una volta un mare. Ne valeva la pena.