Festa di primavera, a villa Pamphili, semplicemente

GIOVEDI’ 23 MARZO, ci meritiamo una vera festa per la primavera. Seguendo un cliché diverso dal solito, ci dedicheremo ad una tranquilla passeggiata nel verde, in un luogo ricco di storia a bellezze, approfittando anche della preziosa guida dei nostri “padroni di casa” , Alessandro e Cristina.

Appuntamento per tutti alle 10.15 all’ingresso principale della villa, vicino a Porta San Pancrazio, all’inizio di Via Aurelia Antica (luogo raggiungibile con gli autobus 44 – da Piazza Venezia o da viale Trastevere altezza ospedale Regina Margherita , 871 – da stazione Trastevere, 870 – da via Paola, vicino Sant’Angelo. Ma gli irriducibili si vedono alle 9.30 a piazza Belli, precise come e più del solito, per salire  lungo le meravigliose pendici del Gianicolo.

Il giro della villa prenderà almeno un paio d’ore ma, come e più del solito, ognuno sarà libero di gestire la propria presenza, accorciando o prolungando secondo l’estro, magari fino ad un picnic.

Incontri in una primavera romana campagnola

Un gentile carrozziere che ci ha fatto passare, una entusiasta giovane bibliotecaria artefice del miracolo del BiblioPoint Perlasca, un costruttore che ci ha aperto la porta allo scavo archeologico nel suo cantiere (appena appena vagamente contrariato), giovani che servono o mangiano cuscus nel bar dell’ex-lanificio. Tante occasioni di incontro e riflessione nel percorso tra Messi d’Oro, Pietralata e Casale Rocchi, dietro i sapienti suggerimenti di Andrea.

 

Casale Rocchi, come un paesino vicino all’Aniene

Giovedì prossimo ancora un lembo dell’area Tiburtina, visitando Casale Rocchi, un luogo che somiglia a un paesino sperduto, essendo invece un angolo di una operosa periferia, di cui incontreremo tracce e protagonisti di rinnovate speranze e nuovi lavori.

Da Ponte Mammolo siamo costretti ad un piccolo virtuosismo per imboccare Via delle Messi d’Oro, camminando tranquilli fino al Bibliopoint Perlasca, poi verso Casale Rocchi e di nuovo su via di Pietralata per curiosare nell’area del’ex-lanificio: sì, anche a Roma qualcosa si muove in qualche edificio ex-industriale.

Appuntamento GIOVEDI’ 9 MARZO, alla stazione metro B di PONTE MAMMOLO, alle 10.00. Per il ritorno siamo costretti una volta tanto a ricorrere al’autobus. Durante il tragitto dovremo giusto fare attenzione in un breve tratto spiacevole per traffico e strada stretta, sempre superabile via bus.  Lunghezza nei nostri standard (5 chilometri), ma prepariamoci ad una conclusione verso le 13.00.

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Tor di Valle, com’è ora

Sparita la “Trattorie delle corse” insieme a cavalli e cavallari, ecco una zona in attesa di una soluzione alle dispute in corso. Un grazie alla pista ciclabile, che consente un accesso piacevole ed una vista lunga, in un’area altrimenti solo malandata. Che il dibattito prosegua e che porti ad una decisione in tempi umani.

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adesso anche con le foto delle scuderie! grazie a Liliana

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Un’uscita fuori programma, a TOR DI VALLE!

Un’esplorazione che non era programmata, ma che è diventata una necessità imperiosa: andiamo a vedere il luogo più discusso della politica cittadina, TOR DI VALLE. Così poi potremo parlare e prendere posizione con qualche elemento in più.

L’esplorazione è fattibile e anche piacevole, data la prevista giornata di sole e la possibilità di utilizzare in parte la pista ciclabile Tevere sud. La lunghezza è simile a quella usuale, sui cinque chilometri. Certamente sapremo poi, come d’abitudine, superare senza difficoltà anche qualche sito non del tutto simpatico.

Appuntamento GIOVEDI’ 2 MARZO, alle 10.00 a Porta San Paolo per prendere il trenino per Ostia (la Roma-Lido) delle 10.15, senza appello per i ritardatari. Dopo la discesa a Tor di Valle e l’ispezione dei luoghi, torneremo a piedi all’Eur per rientrare con la metro B.

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Sempre Tiburtina popolare, ricucendo da Quintiliani alle case Ina

Da Quintiliani verso Casalbruciato, incontrando la bella esperienza del casale della Cacciarella e i segni di una parco possibile. Poi la generosità di chi gestisce il verde del parco Bergamini,  la storia di villa Fassini, il quartiere InaCasa. Osservando diversi periodi di case popolari e ascoltando amici e testimonianze, tante storie vitali.

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Un’altra tessera del puzzle Tiburtina

Da Quintiliani abbandoneremo rapidamente la aree vuote per attraversare la consolare ed esplorare Casalbruciato e Collatino, alla ricerca di un parco mai nato, per poi riparare nel porto sicuro dei quartieri INACASA degli anni ’50, questa volta vicino a Villa Fassini. Tra stratigrafie di case popolari ed edilizie agevolate, tentativi di giardini pubblici, centri anziani ironici. Ritorno sempre dalla metro B, stazione Pietralata.

Un percorso di nemmeno 5 chilometri, appuntamento GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO, alle 10.00 alla stazione metro B QUINTILIANI. Per chi vuole una conclusione all’italiana, potremmo andare poi a tavola in una simpatica trattoria, insieme antica e moderna.

NB: la stazione Quintiliani, completamente sicura in questo orario, non è però esattamente un luogo gradevole. Dalle 9.40 l’accoglienza è garantita, ma gli ultra-ritardatari non saranno attesi.

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